I Klosen di Stelvio
Tradizionale sfilata di San Nicolò con maschere fatte a mano.
Quando l’ultimo sole dorato scompare dietro le cime bianche di monti, il 5 dicembre, vigilia di San Nicolò, inizia a Stelvio la rappresentazione popolare detta del Klosen. È preannunciata da robusti suoni di campanacci ai quali si frammischia presto un coro scomposto di urla stonate.I Klosn sono legati alla diffusione del culto di San Nicolò fu uno dei santi più popolari della Chiesa greca e latina. La rappresentazione dei Klosen principiò al calar del sole. Gli Esel (figura tradizionale) si attestarono in cima al sentiero innevato che sovrastò il villaggio. Ivi attendevano i Weisen.
Quando essi giunsero con San Nicoloò in testa, tutti gli attori si inginocchiarono levandosi la maschera. In seguito a corsa sfrenata, sbattendo i campanacci, gli Esel si buttano fina a metà sentiero con acrobatiche capriole provocando il generale fuggi fuggi della gente.Gli Esel danzando e gesticolando dimostravano i vestiti confezionati con vistose fettucce colorate. Contemporaneamente uscirono alla ribalta i “Klaubauf”-altissimi, neri nella penombra del crepuscolo, un reticolare di maschere intagliate a mano. Stringevano in pugno le catene e buttavano fuori le più ingrate urla di cui erano capaci. Essi rincorrono gli spettatori, e incatenano quelli che afferrano e declamano digradando: “ Tu hai fatto questo o quello durante l’anno, e ora ti prendo!” Dopodichè s’incontrarono gli Esel, i Klaubauf e San Nicolò ed intrapresero il giro delle case recando dolciumi e frutta.
Quando il tintinnio dell’Ave Maria risuonò, tutti gli spiriti buoni e meno buoni, arrestarono la mischia. Il silenzio subentrò e la campana si udì in tutta la valle. Gli spiriti si misero in ginocchio e si tolsero la maschera. Santa Klos invitò alla recita dell’Angelus. Il significato è attinente: La vittoria del cristianesimo sul Paganesimo.

Sa, 04.02.2012
Do, 05.02.2012